Una postina e via! 

Alle superiori ne avevo una di pelle color miele, ci tenevo due libri un diario qualche quaderno e l’astuccio,  e tutto quello che non poteva entrarci sotto il braccio! Negli anni Novanta era una Pollini bianca con il logo maron stampato in ordine sparso… Sto parlando della borsa postina, così chiamata perché fatta ad imitazione della borsa professionale del postino di una volta, quello che doveva consegnare lettere su lettere ogni giorno, quando l’era internet ancora non era comparsa e i cellulari manco esistevano. Infatti di postini ne sono rimasti pochi, e consegnano quasi solo pacchi, mentre le postine non perdono mai il loro fascino. La più famosa? Quella di Zanellato 


Una tracolla dalle forme morbide che imita da vicino la borsa del professionista d’altri tempi, che spesso la teneva in bilico sulle ginocchia mentre con il motorino percorreva giorno dopo giorno le stesse strade cittadine o di campagna. È allo stesso tempo seriosa e informale, con quelle borchie messe sui bordi laterali. La più colorata? Furla! 


Dalla struttura stondata e quel tocco di rosso che colora l’autunno. Poi ci sono le classiche senza tempo, al di sopra di qualsiasi moda  e tendenza 


Dall’alto: Alviero Martini, Coccinelle e Burberry. Ognuna con il suo colore, dettaglio e cucitura che ne caratterizza l’unicità, eppure tutte legate allo stesso originale di un tempo. 


Cromia la rende più moderna e pratica, di dimensioni più limitate,  decorazione in rilievo e chiusura in acciaio. E la sottoscritta cosa avrà mai scelto? 


Una postina ridotta a mini bag, di lavorazione artigianale in cuoio color  bordot. Piccola, pratica, preziosa, senza tempo. 


D’altronde oggi è più facile spedire minuscoli whatsapp che lettere ingombranti, e nella mia borsina ci stanno tutte le chat che tengo in pista… 😉

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Gabriele Colangelo la sfilata Spring Summer 2018

Sabato mattina milanese, Sala delle Cariatidi all’Arengario, Palazzo Reale: turisti in fila per l’ingresso al Duomo, e vicino noi in attesa per la sfilata primavera estate 2018 di Gabriele Colangelo.


Un’occhiata al pubblico in attesa 


Maglietta stile “concerto rock”, ma di classe 


Abito longuette 


Chignon e long coat. Ed ora una lunga occhiata alla passerella!


Colori e stampe romantiche e accuratissime, date  dal particolare metodo di tintura del tessuto chiamato nui shibori, a tinta unita, floreali, vichy,  accostamenti con il verde acido, blu chiaro e bianco, sprazzi di rosso soprattutto  negli accessori 


Trench  lunghi e fluttuanti, pants che strizzano l’occhio agli anni ottanta corti alla caviglia, abiti plissè, nastri rossi  e blu che legano i cut out sulla schiena o sui fianchi. 

Paillettes disposte verticalmente su abiti midi e sulle fasce applicate sulle camicie over 


Le calzature sono chiuse avvolgenti e morbide come calze e con tacco cilindrico in metallo, le borse a marsupio su pantaloni a vita alta oppure portate a mano. 


Ed un altra occhiata al back stage 


Dove si può guardare da vicino i particolari delle stoffe e dei tagli 


Il taglio dei pantaloni è il mio preferito in assoluto 

Le stampe floreali stilizzate le trovo delicate e per nulla scontate, così come la lavorazione in plissè delle stoffe leggere in cotone.


In ultimo lo stilista che saluta gli invitati. Un aggettivo per definire questa sfilata: impeccabile! 

Colori e motivi

Con l’autunno alle porte non possiamo più tergiversare! Il cambio armadio dista solo un paio di week end e ci dovremo arrivare sicuri di ciò che dovremo tenere nel guardaroba per affrontare la nuova stagione da vere ragazze glamour e ciò di cui invece ci sbarazzeremo, o terremo solo come possibile outfit per andare a buttare la spazzatura a tarda sera. Vorrei parlare oggi della tendenza colori e fantasie… 


Il cammello, qui nella sfilata Max Mara fall winter 2917-18, è un mood di stagione classicissimo che quest’anno riaffiora con maggior forza, complice la ritrovata atmosfera anni ’80 e ’90 che si respira nelle tendenze di stagione. 


Il rosso è un Must autunnale, meglio se abbinato ad altri colori forti, come il giallo, un tempo relegato alla sola stagione estiva ma ora non più: passerella Kalvin Klein. 


Ancora rosso abbinato al PVC trasparente, Miu Miu. Il pvc è un innegabile trend delle sfilate ma sicuramente poco mettibile nella vita di tutti i giorni. Meglio lasciarlo alle modelle, che dite?


Anche il toto giallo appare troppo esagerato portato in questo modo, ma conferma la tendenza del giallo invernale che va alla grande. Tenderei ad abbinarlo ad altri colori, come il grigio o il denim. Sopra, vestito Loewe, sotto completo Max Mara. 


Continua il trend fantasie opposte in abbinamento tra loro, qui come viene proposto da Loewe. Lo trovo divertente ma difficile da ricreare. Difficile non significa impossibile però, secondo me bisogna osare. Meglio sbagliare un outfit che rischiare di essere noiose usando sempre gli stessi abbinamenti. 


Antonio Marras e la sua versione del decoro floreale, stile oriente. I fiori d’inverno sono Top, meglio se ricamati. 


È l’inverno dei pois, ce lo dice Giorgio Armani (e non solo). 


… Ed è l’inverno del Principe di Galles, qui ben rappresentato sul cappotto Fay. 


E sulla gonna Fendi, abbinata al cappotto grigio e ai cuissard rosso sangue che vivacizzano il completo altrimenti troppo serioso.. 


Altra tendenza a cui non ci possiamo sottrarre: il silver! Completo di Isabel Marant, che non rinuncia alle calzine glitterate. 


E dicendo “silver” diciamo anche laminato! Vestito di Christopher Kane, certo più adatto alle occasioni serali di un certo livello che al quotidiano. Se il Lamè indossato non è proprio lo stile che sceglieremmo, potremmo sempre declinare su una bella borsa in questa nuance.. Io ne ho vista una carina… E questo è per il momento tutto! Sono al settimo cielo perché ho ricevuto il mio primo invito per una sfilata! Siiiiiiiì! Parteciperò alla Milano Fashion Week almeno per un giorno, e mi sentirò anch’io una it girl! Sto esagerando lo so, certo è che darò conto della mia fantastica esperienza nel mio prossimo post, vi aspetto! 😘

*Cosa ci propone… 

…Cosa ci propone Gabriele Colangelo per la stagione autunno invernale (sempre più) prossima? 


Gabriele Colangelo dopo essersi aggiudicato il primo posto del Who is on next nel 2008, concorso dedicato ai giovani stilisti, inizia un percorso professionale autodidatta che lo porta alla collaborazione con Versace e Mariella Burani, fino alla presentazione di collezioni proprie definite “sofisticate”  e all’insegna di un’ “eleganza cerebrale”. 


Come la collezione diventata in questi giorni attuale, dove troviamo una prevalenza di motivi check o gessati, molto maschili, colori  definiti come antracite, grigi chiari e scuri, nero e blu notte. 


Pannelli geometrici che cadono sulle spalle spesso disegnando linee asimmetriche, sfrangiature decorative e cuciture a vista 

Le linee sono morbide ma avvolgenti, la lunghezza delle gonne esclusivamente midi, per uno stile sobrio e rigoroso

Le maniche si allungano fino a coprire le mani, la lunghezza dei pantaloni raggiunge le caviglie 


Le scarpe sono open toe flat o con medio tacco, a fibbia laterale. 


Il cut out aggiunge un tocco femminile alle linee severe di gonne e pantaloni. L’autunno sta arrivando, e questa collezione  allo stesso tempo classica e innovativa mi ispira il sapore del tè al bergamotto e l’odore della pioggia e delle foglie secche, in un quadro cittadino fatto di viali avvolti dalla nebbia e illuminati dalle vetrine, e nuvole basse. Io già mi ci vedo! 

New Arrivals

È proprio questa la scritta che campeggia in quella zona dei negozi pulita, ordinata e deserta, evitata dalla maggior parte della clientela ancora attirata dai saldi di fine stagione, Nuovi Arrivi insomma, ossia quello che ci metteremo non appena queste orribili ondate di caldo cesseranno! In effetti questa endless summer non aiuta, ma personalmente mi sono già proiettata con il pensiero a due mesi di distanza nel futuro, e ho scoperto che….


Booties, mocassini ma usati a mo di ciabatta e Mules, o Sabot se preferite, la faranno da padrone! Qui sopra, esempi dalla collezione Isabel Marant esposti in Rinascente 


Classiche  e lineari Sabot di Marni 


Ancora ispirate al periodo estivo le Sabot di &OtherStories. 


Booties Zara, che ci introducono un altro Must di stagione: Silver end Gold 


Personalmente preferisco l’argentato al dorato, soprattutto negli accessori, ma le due nuance sono gettonatissime alla pari. 


Per quanto riguarda i materiali: tanta Ciniglia e Velluto per i capi fall winter 2017 


Ben utilizzati in questi due completi della Collezione Momoni. 


Vietato evitare l’acquisto di almeno un paio di pantaloni con Banda laterale. Già proposti lo scorso anno da alcuni brand, quest’autunno sono proprio dappertutto. Questi sopra sono di Dixie in calda felpa blu con banda rossa. A proposito di pantaloni, basta con gli skinny, saremo tutte in Baggy Pants 


Ecco due esempi di Kontatto: il denim è over, a vita alta e possibilmente cavallo basso, da portare con felpe o maglioni cropped e strutturati oppure infilati nei pantaloni in vita e lasciati lunghi dietro. 


Sempre dalla Collezione Kontatto: esempi di capi in Principe di Galles: anche questo è un tormentone del prossimo autunno, ma non temete non è un invito al “classico” anzi: il principe di Galles va portato con sneaker e capi sportivi, strizzando l’occhio al Back to School, ossia lo stile Uniforme di scuola.


La versione Fendi risulta invece più chiccosa, ma non priva di novità grazie all’abbinamento con la pelliccia e ai colori molto accesi come il rosso e il verde petrolio. A proposito di colori! Oltre al silver end gold molto glam il rosso il malva e il cammello 


Come nell’esempio qui sopra, un bel cappotto Max Mara. E per quanto riguarda i pattern, non solo Principe di Galles ma anche… 


Optical, come in questo completo Max&Co, ma anche Floreale. I miei pellegrinaggi nei negozi milanesi per il momento hanno fruttato queste “preziose” anticipazioni, e voi? Vi siete dati da fare per capire cosa sarà di tendenza tra pochi mesi? Aspetto notizie! 😉

Puma Basket Heart

Un documentario sulla forza e la determinazione femminile: Do you. Un’ambasciatrice d’eccezione: Cara Delavigne. Un brand di fama mondiale: Puma. Un prodotto di alto profilo: le sneaker  Puma Basket Heart 


Online e nei negozi Puma, due parole: da S-b-a-l-l-o! 

Rotterdam

Seconda parte della mia vacanza. Non immaginate quanta vitalità energia e solarità racchiuda  la città di Rotterdam 


Bella e moderna, con un’enorme zona portuale che definisce la sua prevalente attività e una vivace zona di shopping, musei e locali che dimostra la sua voglia di vivere. 


Mi sono imbattuta in installazioni poetiche e divertenti come la “floating harbour” 


E in forme architettoniche stravaganti e complesse come le Kukus Houses 


Ma anche in exhibitions culturali come quella dedicata a Prince nel Museo Kunsthal 


E mi sono imbattuta soprattutto in una popolazione giovane e vitale che ama socializzare 


E che ne è della tradizione Olandese fatta di zoccoloni di legno e mulini a vento? Nel cuore di Rotterdame c’è anche quella 


Bastano infatti poche fermate di metro per raggiungere Schiedam, cittadina “inglobata” nella metropoli ma che vive ancora la sua serena e “provinciale” realtà, con i suoi famosi mulini a vento che la sovrastano. 


Insomma, Rotterdam ha veramente conquistato il mio cuore, e la birra il mio palato! Ma sul cibo ho  molte riserve… Va beh meno male ora sono tornata e riprenderò a mangiare “come si deve!”. Buone Vacanze a tutte spero siano state belle come la mia! 😘